BENEFICI E VANTAGGI DI QUESTA ATTIVITA’. Lo sviluppo fisico di un bambino è legato soprattutto all’attività e ai movimenti che è in grado di eseguire fin dai primi giorni di vita.
Fuori dall’acqua,i bambini riescono a muoversi dopo alcuni mesi dalla nascita prima strisciando,poi carponi e successivamente camminando in posizione eretta;in acqua invece si muovono subito, appena nati, con movimenti specifici.
In realtà basta mettere un bambino in acqua affinché la sua attività motoria aumenti:nell’elemento liquido i neonati compiono movimenti specifici che a terra non eseguono e che si possono definire “acquatici”quale lo sgambettare,il muovere continuamente le braccia fino a mettere tutto in movimento tutto il corpo.
In acqua si riesce ad accelerare il processo di acquisizione delle capacità motorie: i movimenti eseguiti a terra,uniti a quelli nuovi e più precoci in acqua,determinano uno sviluppo sia fisico che psichico molto più rapido.
La ridotta forza di gravità ed il galleggiamento permettono al bambino di muoversi a 360 gradi in tutte le direzioni e ciò promuove lo sviluppo dell’apparato vestibolare e l’acquisizione di sensazioni spaziali nuove e non comuni per il suo organismo.
La lieve pressione dell’acqua che massaggia tutto il corpo,comprese le zone dalle quali normalmente non provengono particolari sensazioni in ambiente terrestre(si pensi ad esempio alla schiena),arricchisce e rinforza lo schema corporeo,la cenestesi e la capacità intellettiva globale.
Le varie posizioni che vengono assunte in acqua, ed in particolare l’immersione,promuovono la respirazione facilitando ed incrementando l’ossigenazione; ne trae giovamento la circolazione sanguigna che si avvantaggia anche del miglioramento delle prestazioni cardiache dovute all’esercizio.
Non dimentichiamo,inoltre,che la minor gravità permette,in determinate posizioni,di diminuire il carico sulle varie strutture ossee e muscolari e sui diversi organi interni.
L’acquaticità consente inoltre di accelerare il recupero dei bambini che presentano rallentamenti o ipotonie; il movimento in acqua,infatti,determina un aumento delle capacita sia toniche sia trofiche dei muscoli i quali agiscono sulle articolazioni e sul sistema scheletrico plasmandoli e rinforzandoli.
Movimenti acquatici,riflessi aumentati,aumento delle forza nel bambino,lavoro con le apnee,aumento di energia del cervello e degli altri organi: seguire questo schema contribuisce notevolmente a potenziare le capacità di qualsiasi bambino,sia di quelli in buona salute sia di quelli con necessità di recupero di vario tipo.
Infine,non resta che ribadire come il legame affettivo e psicologico che matura tra figli e genitori nel corso di una pratica di acquaticità ben condotta,unitamente ai benefici effetti sopra descritti,costituisca l’autentica base per il pieno benessere psichico e fisico del bambino.