La riabilitazione di un soggetto , dopo lesione traumatica e/o intervento chirurgico, è un aspetto molto importante del trattamento, dato che è il grado di rieducazione che condiziona la capacità del soggetto a riprendere la sua attività con sicurezza ed efficacia. Attualmente pur non essendoci un comune consenso sul protocollo ideale (è ovvio che il miglior protocollo lo stabilisce l'operatore in base al soggetto) è però comune a tutti il principio di "rieducazione accelerata". Tale principio si basa su due aspetti fondamentali: FASE PRE-OPERATORIA e FASE POST-OPERATORIA.

La prima fase (importantissima) si prefigge i seguenti scopi :
1) diminuire l'edema e l'emartro con uso di ghiaccio e antinfiammatori,analgesici,uso di tecar terapia e hydrofor, fasciatura con bende elastiche contenitive:tali accorgimenti vengono protratti fino alla scomparsa della situazione edemigena
2) recupero della completa mobilità attraverso esercizi di flesso-estensione sia in acqua che a secco, utilizzando bike, camminata, propriocettiva ed altro.
3) rafforzare il m. quadricipite e i mm. Ischiocrurali attraverso esercizi di allungamento muscolare, utilizzo di esercizi isometrici ed isotonici in catena cinetica chiusa.
4) rieducazione dello schema del passo in acqua e a secco

La seconda fase si prefigge i seguenti scopi:
1) periodo preparatorio generale che comprende il periodo che va dal giorno successivo all'intervento fino al quarto mese, prefiggendosi i seguenti scopi: il graduale adattamento anatomico e l'ipertrofia muscolare.
2) periodo preparatorio specifico che va dal quinto al settimo mese ove l'aumento d'intensità delle diverse esercitazioni specifiche sono d'obbligo in termini di forza, resistenza, propriocezione e potenza. Al termine del sesto mese si può pensare di tornare all'attività agonistica senza contrasto cosa possibile al settimo mese.
3) periodo competitivo: non è possibile ovviamente stabilire una data precisa per il rientro all'attività sportiva in quanto i fattori che entrano in gioco sono molteplici quali la perfetta riuscita dell'intervento l'assiduità nella rieducazione, la qualità di quest' ultima, infine la motivazione del soggetto.Quindi per queste ragioni è possibile stabilire solo indicativamente una data di rientro all'attività agonistica.
Inoltre c'è molta differenza tra un atleta dilettante datempi ridotti).

Queste poche righe hanno solo lo scopo di fornire indicazioni di massima senza alcuna presunzione.